Il Giornalino dello Zerbato - Edizione Straordinaria Ottobre 2017Edizione straordinaria del Giornalino dello Zerbato

SPECIALE ZERBATO: CI SIAMO!
In questo numero abbiamo incontrato alcuni degli ospiti dello Zerbato che ci hanno raccontato le loro storie.
Venite anche voi a conoscere Elda, Renato, Esterina e Maria Luisa.

 

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Elda ci racconta:

Il trasloco fu un gran lavoro, perché da casa nostra a Follina era un bel viaggio, una volta giunti a destinazione ci accorgemmo che dal carico sul carro era sparita la bicicletta… vi sembrerà poco ma allora perdere una bicicletta, e per di più in questo modo, era una cosa gravissima per la famiglia. Mio padre non si perdette d’animo e iniziò a chiedere ovunque se qualcuno avesse trovato
una bicicletta, venne fuori che dei bambini avevano trovato una bici appesa a una pianta lungo la strada.
Mistero! Ma ecco la spiegazione: durante il tragitto passando con il carretto, la bici appesa si dev’essere incastrata nei rami e così… grazie a mio papà e a chi la trovò fortunatamente la bici tornò in nostro possesso.

Renato ricorda la propria infanzia:

Così proseguì la mia infanzia fino ai cinque anni quando iniziai le scuole elementari. A quell’età non avevo ancora capito come era fatto il mondo. Vi racconto un pensiero che facevo spesso in quell’epoca, mi ritenevo molto fortunato per essere nato come ero: piccolo e scaltro e pensavo alla sfortuna di mio padre e mia madre che erano nati grandi e addirittura quella di mia nonno che era nato vecchio e rallentato. Ma fu in quell’epoca, quando iniziai le elementari che capii che la fregatura di diventare grande sarebbe toccata anche a me… altro che nascere o vecchi o piccoli.