La bellezza è un valore in se stesso. Non è utilitarista. E’ come la rosa che fiorisce per fiorire, poco importa se lo guardano o no, come dice il mistico Angelus Silesius. Trovatemi uno che non si lascia affascinare da un fiore che sorride gratuitamente all’universo! Così dobbiamo vivere la bellezza in mezzo a un mondo di interessi, scambi e mercanzie. Dunque essa realizza la sua origine sanscrita Bet-El-Za che vuol dire: “il luogo dove Dio brilla”. Brilla dappertutto e fa brillare anche noi con il bello.

Leonardo Boff

Descrizione del progetto:

Il progetto prevede una vera e propria installazione di una galleria di quadri nel corridoio centrale della RSA. I quadri, dipinti da un pittore locale, ripropongono scene della vita quotidiana, dell’esperienza e cultura del luogo, in modo che i residenti possano sentire propri i soggetti proposti e vivano l’esperienza come un’esaltazione del loro territorio, vedendo riportate immagini, personaggi, paesaggi che appartengono al loro vissuto e che stimolino in loro sensazioni di familiarità, accoglienza e serenità.

I dipinti verranno mantenuti in galleria per una durata di tre mesi, trascorsi i quali verranno sostituiti da un altro artista.

Nei tre mesi di esposizione verrà condotta una campagna di presentazione del progetto attraverso locandine, articoli e manifesti appesi in struttura ed una conseguente indagine per la selezione del successivo artista che esporrà le proprie creazioni (responsabile marketing: educatore).

Gli artisti presentano le loro opere a titolo gratuito.

Luogo di svolgimento e a chi è rivolto il progetto:
Il progetto si svolgerà nel corridoio centrale della RSA, in modo tale che utenti, familiari e personale possano beneficiare della proposta.

Data inizio del progetto:
08/11/2017
Data inizio esposizione 1° artista: 09/11/2017

Responsabile del progetto:
Responsabile Area Sanitaria Assistenziale RSA e Ospedale di Comunità – Zenaro Davide

Personale dell’ente coinvolto:
Direttore, Responsabile Area Sanitaria Assistenziale RSA e Ospedale di Comunità, Responsabile Area Tecnica, manutentore, Educatori.

Conclusioni:
“Il dolore passa, la bellezza resta”

Non c’è nulla come la bellezza in grado di superare le barriere e gli ostacoli, dati dall’età, dalle diversità, e perché no, anche dal dolore e dalla malattia. Perché la bellezza parla un linguaggio comune, universale, comprensibile da tutti. Il motivo non è solo filosofico, ma anche biologico: “di fronte a qualcosa di bello il cervello umano attiva, a qualsiasi età, dei meccanismi di riconoscimento che le nuove scoperte in ambito neuroestetico hanno evidenziato con chiarezza. Pionieri come Semir Zeki, celebre neuroscienziato del University College of London, ci hanno spiegato, con TAC e risonanze magnetiche cerebrali, che la radice oggettiva della bellezza è riconosciuta da tutti e si può trovare ovunque”.

L’arte come esaltazione della bellezza, come espressione di un sentimento comune, autentico, in grado con la sua semplicità di fare la differenza, soprattutto per quegli anziani e le loro esigenze che troppo spesso vengono sottovalutate.

Responsabile Area Sanitaria Assistenziale
RSA e Ospedale di Comunità

           Zenaro Davide